Benvenuti, pronti ad alzare lo sguardo?

Che sarei arrivata a scrivere un libro sull’Intelligenza Artificiale e l’Intelligenza Emotiva non lo avevo previsto. Da piccola i libri li leggevo sotto le coperte, quando i miei genitori mi dicevano di spegnere la luce, ma il mio vero amore è stato sempre viaggiare, prima con la fantasia, poi con le parole, e adesso dentro le cose e dentro le persone, con il mio lavoro e non solo. E dopo aver scritto un libro con lo sguardo di Direttrice del Personale sul mondo del lavoro e sulle agilità che saranno fondamentali per non farsi sostituire da un Robot, ho deciso di continuare a lavorare con persone e aziende e non smettere di scrivere per raccontare come esploriamo il mondo intorno noi, io e mio figlio ma anche per aiutare le persone a viverlo meglio questo mondo dando un significato al loro lavoro. Prepararsi al futuro significa infatti saper guardare il mondo da angolature diverse, significa continuare ad essere curiosi per conoscere, scoprire ed esplorare, significa fare nuove esperienze e seminare tanti puntini per poi saperli un giorno connettere e creare così un nuovo meraviglioso disegno chiamato “futuro”.

Tatiana Coviello

Human Resources Digital Transformation Expert, Change Management e Sostenibilità, autrice per passione e missione

Ho studiato Economia e Commercio a Treviri in Germania perché avevo voglia di aprire le ali per poi prendere una seconda laurea in Psicologia in Italia, perché in fondo nel nostro nido prima o poi ci torniamo. Ho lavorato in tutti gli angoli del mondo per aziende multinazionali, come formatrice, Responsabile dello Sviluppo delle Risorse ma anche come Responsabile Marketing e Comunicazione per poi arrivare al lavoro che più amo: quello di Direttore del Personale.

Ho unito così il Business e le Persone perché ho compreso che sono loro che fanno il Business e non viceversa. Non smettere di imparare è una mia ossessione, perché quando lo fai hai smesso di vivere e così mi sono certificata nell’Intelligenza Emotiva. Mi sono ritrovata poi a lavorare con un robot che invece le emozioni le poteva leggere, pur non essendo un umano, e così ho iniziato a farmi domande e a cercare delle risposte. Questa esperienza mi ha permesso di unire i puntini ed è venuto fuori un disegno sorprendente, colorato dalla mia curiosità, la stessa che mi ha portato a scrivere il mio primo libro (quello con lo struzzo blu per capirci) e che adesso mi porta ad esplorare il mondo intorno a me con occhi diversi.

Avevo pensato di partire per un anno intero, zaino in spalla e pulmino Volkswagen. Hai presente gli anni 70? Un po’ così ma con tappe differenti, niente Hippies Trail tra Africa ed India bensì luoghi che ruotano intorno ai contrasti tra culture high tech e quelle low tech. Naturalmente sarei partita con il mio compagno di viaggio preferito: mio figlio Alessandro ed il nostro zaino di Worldschooler nel baule. La scuola l’avremmo fatta in giro per il mondo.

Dall’Alaska fino alla Patagonia, questo a grandi linee il piano, che per ora tengo nel cassetto o magari ne farò un pezzetto alla volta. In questo periodo di grandi incertezze, ho imparato che il mondo a volte gira in modo strano e non solo è VUCA (volatile, incerto, complesso e ambiguo) ma è VUCHISSIMO! E’ arrivato un Virus e ha capovolto il nostro mondo, siamo finiti tutti a gambe all’aria, ma forse così siamo anche riusciti ad osservarlo da una prospettiva diversa e proprio mentre lo guardavo a testa in giù e stavo facendo lo zaino per tornare dalla Francia e ripartire per il Portogallo, è passato il mio Hyperloop, hai presente quello di Elon Musk?

Lo ho preso al volo, sventolando il mio biglietto di sola andata, senza sapere a che velocità mi avrebbe portata, passando da HR Director a Global Chief & Communication Officer: una sorta di Direttore del Personale moderno che si occupa di far star bene le persone del gruppo in giro per il mondo tanto per capirci, in un’azienda high tech. Ho sempre lavorato lì dove c’era bisogno di cambiamento, di integrazione culturale, di innovazione, di sviluppo e Open Mindset, dove le persone dovevano essere ispirate nell’uscire dalla propria zona di confort e dove potessero alzare lo sguardo. Da progetti di acquisizione ed integrazione a quelli che hanno visto l’Intelligenza Artificiale e l’automazione di processi come motore del cambiamento. Da multinazionali a startup. Il mio percorso è stato quello di aggiungere un puntino dopo l’altro alla mia esperienza e professionalità.

Sono nata come formatrice, ho gestito la comunicazione di grosse aziende e poi sono tornata a lavorare con e per le persone. Il cerchio si chiude sempre lì dove batte il nostro cuore, per me è quello di lavorare per la crescita delle persone. Ho lavorato in business tradizionali e in quelli dove la tecnologia la fa da padrone ma soprattutto ho continuato a lavorare con persone dinamiche, giovani e che guardano al futuro con tanta voglia di costruirlo insieme, ed io con loro. Adesso, quel mondo lo sto ancora costruendo e il mio Hyperloop non si è fermato.

Continuo a mettere insieme i miei puntini in un unico filo rosso: Trasformazione digitale, persone, acquisizioni, cambio culturale, New Work e sostenibilità ma soprattutto cambio di Mindset, in un mondo che è sempre più interculturale e connesso, un mondo tanto ambiguo quanto tremendamente affascinante. Aziende, fatti di team ibridi, online ed offline, agili ed in continuo movimento.

La mia mission è quella di aiutare aziende e persone a sbrogliare il loro di filo rosso: nella mission aziendale ma anche in quella personale. Supporto i colleghi, i manager e le persone non dall’alto di un ruolo ma soprattutto come Coach professionista, perché lì dove le persone riescono a fiorire, le aziende prosperano.

La prossima tappa del mio Hyperloop non so dove mi porterà, ma questa è la vita: scoperta e cambiamento, con le ali sempre aperte.

Lavoro per le persone e mi diverto.

Scrivo per le persone e mi diverto.

Perché è importante fare quello che ami: lì inizia il viaggio del tuo successo. Lì fai la differenza.

Come non perdere il lavoro e farsi sostituire da un robot

Un libro per chi teme di perdere il lavoro e di essere rimpiazzato da un robot, per chi un lavoro lo vuole trovare, per chi sta ancora studiando e vuole sapere come integrare le materie d’esame.

Intervista per Lavoro Meglio

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Mio figlio parla di me

Ho fatto una piccola intervista a mio figlio a 11 anni…. e senti un po’ di cosa parla!!! 😉


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