IL VUCA del Coronavirus

Tatooine

Pare quasi di essere in un film. Instagram non aveva caricato il video (clicca qui per vederlo) che avevamo fatto io con Alessia Liparoti, Barbara Mazzolai e Riccardo Manzotti come teaser al mio evento di presentazione del libro a Milano il 26 febbraio 2020. Ho caricato due post sulla cancellazione e posticipo a data da definirsi dei due eventi a Bassano (25 febbraio) e Milano (26 febbraio) per attenerci alle disposizioni del ministero rispetto al Sars-CoV-2. Il Sars-CoV-2 è il nome ufficiale del Coronavirus che aveva ricevuto precedentemente il nome provvisorio 2019-nCov, mentre la malattia che ne deriva è chiamata COVID19. Dare il giusto nome alle cose è fondamentale e anche i Virus vogliono la loro giusta parte. Ti pare che la mia curiosità non andasse ad indagare oltre? Comunque, tornando al mio post: proprio in mezzo appare il nostro video dove invitiamo tutti all’evento milanese (questione di tempi di caricamento decisamente diversi). Ironia della sorte, penso. Quasi grottesca l’immagine che mi appare sul mio profilo Instagram. Faccio uno screenshot:

screenshot mio Instagram

Il purgatorio della connessione?

Esco a cena, tutti parlano del Corona Virus, a destra a sinistra, italiani e stranieri. Treni vuoti, ritardi, guantini di gomma, mascherine (esplode la pubblicità su Instagram di mascherine di tutti i tipi, Amuchina a 109€ su Amazon, a Londra le mascherine antivirus sono arrivate da 10 pense a 3 pounds, i supermercati sono stati svuotati da tutto quello che disinfetta, ho cercato l’alcohol in ben tre supermercati ma niente (si può disinfettare anche con la vodka mi chiedo? Quella ce l’ho in casa per l’immancabile Moscow Mule). Devo andare dal medico: sala d’aspetto impenetrabile, ci rinuncio, no meglio fare online, per fortuna che la ricetta arriva direttamente in farmacia, almeno nel mio comune. Mi devo ricordare di corrompere il mio farmacista di paese per l’Amuchina, magari me ne spaccia qualche flaconcino sotto banco. Anche a Verona sta dilagando il panico. Ha proprio ragione, come sempre, Ilaria Capua: “Misurate le parole, non deve esplodere il panico”. Eppure nel panico già ci siamo, scuole chiuse, eventi disdetti, centri culturali chiusi, cerimonie cancellate. Forse sarà la primavera dove ci sposeremo meno degli ultimi dieci anni (anche i Wedding Planner subiranno la crisi?). Chissà, forse saremo costretti tutti a diventare più digitali e forse, una volta tanto, la connessione online non sarà etichettata come forma moderna di alienazione dalla realtà ma come salvezza dei rapporti umani per chi vive nelle zone rosse e rischia di sprofondare nel sentimento di isolamento. Almeno sai cosa accade fuori.

Nel mio libro “Nemmeno gli struzzi lo fanno più. Vivere bene con l’Intelligenza Artificiale”, parlo del mondo VUCA, un acronimo inglese per descrivere le caratteristiche dell’attuale ambiente di oggi in cui vivono imprese ed individui: volatilità (Volatility), incertezza (Uncertain), complessità (Complexity), ambiguità (Ambiguity). Eppure tutto questo è di più… le notizie sono ancora più volatili, più incerte, capire la verità è decisamente complesso e non parliamo di quanto questo puzzle mediatico sia ambiguo! Il virus ha reso il mondo VUCA ancora più VUCA?

Siamo finiti su Tatooine per cercare la potenza oscura?

Le parole che si ripetono sono sempre queste: allarmismo, pandemia, alimentari, smart working e poi ancora le domande che si susseguono che facciamo e ci facciamo, quasi fossimo in una sorta di ipnosi apocalittica in cui ci parliamo addosso o vaghiamo con un sacchetto di plastica mezzo vuoto tra le corsie di un supermercato altrettanto vuoto (hai presente la scena del film degli Zombie 28 giorni dopo? Lo ho voluto rivedere recentemente, giusto per sdrammatizzare). I nostri pensieri sono il solito mantra: Sarà vero? Cosa c’è sotto? Complotto? Ci stanno nascondendo qualcosa?

Come al solito attribuiamo a qualcuno (mito o forza oscura che sia) un qualcosa, ma di questo ne parlo a sufficienza nel mio libro. Un attimo (giusto qualche frazione di secondo) di lucidità non guasterebbe: ma chi sta nascondendo cosa a chi? Di chi stiamo parlando? Una potenza oscura? Un mito crollato nascosto da qualche parte nella Galassia? Oppure siamo finiti sul pianeta di Tatooine alla ricerca di qualche membro della famiglia di Skywalker che ci possa salvare o perlomeno spiegare cosa sta succedendo? Magari anche noi dovremmo pensare ad una Alleanza Galattica come nel film di Star Wars stabilendo relazioni amichevoli tra le diverse “colonie”, visto che altri “tipi” di alleanze al momento parrebbero risultare difficili. In ogni caso, qualora io non fossi reperibile, mi trovate a Mos Espa, nel palazzo di Jabba the Hutt, forse lì non mi serve l’Amuchina.

Tatooine

Verso il Ponte dei Sospiri con Fiducia

A chi dare quindi credito in questa vuchissima situazione? A chi dare Fiducia? In chi? In cosa? Nel medico, nei media? Internet? L’amico che lavora in ospedale? Le chat delle mamme?

Maschera veneziana solitaria
La Fiducia verso il Ponte dei Sospiri

E cosa significa poi fiducia in un momento come questo? Quale sembianza assumerebbe? Oggi è martedì grasso: in questo momento per me la Fiducia potrebbe essere l’immagine di una maschera veneziana che vaga sola nella nebbia verso il Ponte dei Sospiri.

Coronavirus’ VUCA

It almost feels like we’re in a movie. Instagram had not uploaded the video (click here to see it) that I had done with Alessia Liparoti, Barbara Mazzolai and Riccardo Manzotti as teaser at my book presentation event in Milan on February 26, 2020. I uploaded two posts regarding the cancellation and postponement (date to be defined) of the two events in Bassano (25 February) and Milan (26 February) to comply with the provisions of the ministry with respect to Sars-CoV-2. Sars-CoV-2 is the official name of the Coronavirus that had previously received the provisional name 2019-nCov, while the resulting disease is called COVID19. Giving the right name to things is fundamental and Viruses also want their fair share. Do you think that my curiosity would not investigate further? Anyway, going back to my post: right in the middle appears our video where we invite everyone to the Milanese event (a matter of decidedly different loading times). Ironically, I think. The image that appears on my Instagram profile is almost grotesque. Here is a screenshot:

screenshot mio Instagram

The purgatory of the connection?

I go out to dinner, everyone talks about the Corona Virus, left and right, Italians and foreigners. Empty trains, delays, latex gloves, masks (the advertising on Instagram of masks of all types explodes, Amuchina at €109 on Amazon, in London the antivirus masks have gone from 10 pense to 3 pounds, supermarkets have been emptied from all that disinfects, I looked for alcohol in three supermarkets but nothing ( can you also disinfect with vodka, I wonder? I have it at home for the inevitable Moscow Mule). I have to go to the doctor: impenetrable waiting room, I give up, better to do it online, fortunately the medical recipe arrives directly in the pharmacy, at least in my town. I must remember to bribe my village pharmacist for Amuchina, maybe he gives me some vials under the counter. Panic is spreading in Verona too. As always, Ilaria Capua is right: “Measure your words, panic must not explode.” Yet we are already panicked, schools closed, events canceled, cultural centers closed, ceremonies also canceled. Maybe it will be the spring where we will get married the least in the last ten years (will Wedding Planners also suffer the crisis?). Who knows, maybe we will all be forced to become more digital and perhaps, for once, the online connection will not be labeled as a modern form of alienation from reality but as a salvation of human relationships for those who live in the red zones and risk sinking into the feeling of isolation. At least you know what’s going on outside.

In my book “Not even ostriches do it anymore. Living well with Artificial Intelligence “, I speak of the VUCA world, an English acronym to describe the characteristics of today’s environment in which businesses and individuals live: volatility , uncertainty, complexity, ambiguity. Yet there is more to all this… the news is even more volatile, more uncertain, understanding the truth is decidedly complex and let’s not talk about how ambiguous this media puzzle is! Did the virus make the VUCA world even more VUCA?

Did we end up on Tatooine to search for the dark power?

The words that are repeated are always these: alarmism, pandemic, food, smart working and then the questions that follow, that we ask others and ourselves, as if we were in a sort of apocalyptic hypnosis in which we talk to each other or wander with a bag of half-empty plastic in the aisles of an equally empty supermarket (do you know the scene of the Zombie movie 28 days later? I wanted to see it recently, just to take the edge off). Our thoughts are the usual mantra: Will it be true? What’s really going on? Conspiracy? Are they hiding something from us?

As usual, we attribute something (myth or dark force) to someone else, but I speak enough of this in my book. A moment (just a few fractions of a second) of lucidity would not hurt: but who is hiding what from whom? Who are we talking about? A dark power? A collapsed myth hidden somewhere in the Galaxy? Or have we ended up on the planet of Tatooine looking for some member of the Skywalker family who can save us, or at least explain to us what’s going on? Maybe we should also think of a Galactic Alliance as in the Star Wars movie by establishing friendly relations between the different “colonies”, given that other “types” of alliances at the moment would seem difficult. In any case, if you can’t reach me, you will find me in Mos Espa, in the Jabba the Hutt palace, perhaps I do not need the Amuchina there.

Tatooine

To the Bridge of Sighs with Confidence

So who should we give credit to, in this very vague situation? Who can we Trust? In whom? In what? Doctors, the Media? Internet? The friend who works in the hospital? Mom’s chats?

And what does trust mean in times like this? What semblance would it take? Today is Shrove Tuesday: at this moment, for me Confidence could be the image of a Venetian mask that wanders alone in the fog towards the Bridge of Sighs.