Digital Mindset: Imparare ad imparare per ripartire

Il Digital Mindset sarà il carburante della ripartenza. Ho una buona ed una cattiva notizia. Inizio da quella cattiva: non tornerà tutto come prima, ma penso che ormai questa non sia una novità e quindi è una notizia cattiva fino ad un certo punto. Quella buona è che: hai avuto un assaggio di come la tecnologia ti possa aiutare nel tuo lavoro di tutti i giorni perché forse non è sempre necessario fare chilometri di autostrada per fare una riunione e perché via zoom devi ingegnarti ad essere efficace in 40 minuti altrimenti se non hai l’abbonamento cade la linea. Benissimo, partiamo da qui adesso. In questo periodo la formazione gratuita su internet è aumentata non solo in termini di offerta ma anche di qualità e davanti a te hai un buffet di pasticcini di tutti i tipi, hai solo l’imbarazzo della scelta. Partiamo da qui, dalla prima agilità del Digital Mindset: la Behavioural Agility, l’agilità che ti permette di avere la tecnologia a tuo servizio e che spesso viene confusa con il Digital Mindset quando invece è solo una delle cinque agilità che ti servono per gestire al meglio il tuo futuro, sia tu uno studente, un lavoratore, un disoccupato o un pensionato.

Sei spiedini per mangiare la balena

Il numero sei mi è caro fin da quando ho scoperto che tra una reazione istintiva ed una consapevole passano esattamente sei secondi. Sei miserabili secondi posso fare una tremenda differenza. Nel mio libro scrivo dei sei anni che ci vogliono per perdere il posto di lavoro e farsi sostituire da un Robot se continuiamo ad affrontare il nostro futuro basandoci su sei incrostate convinzioni, sei subdole emozioni e sei dannose azioni come conseguenza logica della contaminazione delle prime due. A questo punto non mi resta che aggiungere: questi sei anni son diventati sei mesi ed ora in altri sei dobbiamo ripartire, chi sale sull’Hyperloop si farà un bel viaggio ma chi rimane ancorato alle vecchie abitudini vintage rischia di rimanere seduto sulla panchina di una stazione vuota, perché il treno a vapore non passa più.

Non partiamo da un foglio bianco ma dall’esperienza di questi mesi

Se qualche mese fa qualcuno ci avesse detto che avremmo dovuto gestire le nostre aziende in smartworking avremmo certamente risposto che era impossibile, i commerciali avrebbero risposto che i clienti voglio vederti e chi fa formazione avrebbe detto che si possono fare solo micropillole da 5 minuti perché l’elearning non viene vissuto come vera e propria formazione. Abbiamo scoperto invece, seppur con grande fatica che è fattibile e che se siamo costretti tutti si può fare. Il punto è proprio questo. Il cambiamento pare sia possibile solo quando accade qualcosa che ci costringe a farlo, con un effetto collaterale però: ci sentiamo costretti a farlo e lo subiamo passivamente. Se ti chiedessi ora, per una settimana, di mettere il tuo orologio al polso opposto rispetto a dove abitualmente lo porti cosa pensi che accada tra una settimana? Lo rimetterai al suo posto, cercherai di ripristinare lo stato originario. Il Covid19 però ci costringe a non ripristinare lo stato originario ma ci ha dato anche molti spunti sui quali riflettere. Cosa avremmo fatto senza la tecnologia durante il completo Lockdown? Siamo sinceri, non ci siamo imbufaliti se il nostro wifi faceva cilecca?

La tecnologia è come la scoperta del fuoco. Avevamo paura di scottarci, poi a qualche cavernicolo è caduta una bistecca sulla brace e così sono nati i ristoranti e adesso abbiamo il Delivery o il Take Away tramite le App, che proprio tanto schifo, in un periodo in cui non potevamo uscire, non ci ha fatto a dir il vero.

Ora non ci resta che prendere sul serio la tecnologia come qualcosa che non solo abbiamo creato noi ma che ci può aiutare anche a vivere meglio, per farlo dobbiamo 1) sapere cosa la tecnologia può fare 2) farci aiutare dalla tecnologia per avere più tempo da dedicarmi a quello che l’uomo sa fare meglio di qualsiasi Robot: la relazione. Io personalmente preferisco programmare una lavatrice e giocare di più con mio figlio piuttosto che andare alla fontana del paese a lavare i panni.

Possiamo trovarci davanti ad un muro che pare insormontabile oppure cercare di scavalcarlo mettendoci vicino una scala e salendo un gradino alla volta senza guardarsi in dietro per non farci prendere dalle vertigini. Io preferisco la seconda modalità.

I suggerimenti hanno sempre il tempo che trovano e le ricette non vanno bene per tutti come le diete, ma ti posso raccontare cosa io trovo utile, al resto pensaci tu, il libero arbitrio sta alla base di ogni ripartenza. In questo articolo mi concentrerò sulla prima agilità e di cosa io farei per affrontare un elefante che sembra grosso: lo farei a fette. Non ho mai mangiato un elefante e così mi immagino la Behavioural Agility come una balena grassa e cicciona e qui i sei spiedini con i quali affronterei il mastodontico animale della Behavioural Agility: la competenza tecnica, quella che tutti confondono con il mindset digitale quando invece è solo una delle cinque agilità del Digital Mindset.

Primo spiedino: dobbiamo abituarci a gestire le nostre attività su appuntamento. Le code dovranno essere evitate e quindi comuni, amministrazioni, questure ma anche banche ed assicurazioni, riceveranno sempre più solo ed esclusivamente su appuntamento. Per farlo a volte devi avere una SPID o una PEC. Quindi se prima era già un passo avanti avere una email adesso devi prepararti ad avere la tua SPID, la tua PEC e la tua firma digitale a portata di mano. Come hai imparato a crearti una tua email o a scaricarti zoom per parlare con i tuoi amici riuscirai a fare anche questo, meglio che inizi subito a capire come funziona onde evitare di aver bisogno di capire la tua situazione pensionistica o il rinnovo di una patente e dover attendere mesi un appuntamento fisico. Presto ogni servizio sarà accessibile solo digitalmente quindi meglio prepararsi in tempo piuttosto che sentirsi dire: “Vada sul sito Inps con il suo Spid e troverà tutte le informazioni necessarie.” Meglio spendere qualche ora adesso per capire come avere una pec o farti una SPID, giusto?

Clicca qui per sapere come avere la tua SPID, la tua PEC e cosa ci puoi fare: SPID e PEC.

Secondo spiedino: Pagamenti contactless con il cellulare e conto Paypal (gratuito e collegato alla tua carta di credito) per trasferimento immediato di denaro sono due modalità di pagamento alle quali dovrai abituarti in fretta. In questo modo non dovrai andare a prelevare, non dovrai fare code in banca o davanti al bancomat, non dovrai toccare soldi, pos e portafogli, ridurrai ulteriormente una trasmissione inutile di batteri.

Terzo spiedino: Fai almeno un corso alla settimana che migliori le tue competenze. Non puoi rimanere indietro, non puoi non leggere, non puoi non imparare continuamente, Se ti fermi sei out, qualsiasi età tu abbia, niente di garantisce la tua employability (ovvero la capacità di avere e mantenere il tuo lavoro) come la tua learnability (ovvero la tua capacità di imparare in continuazione) e sempre meno le aziende saranno in grado di offrirti tutta la formazione di cui tu hai davvero bisogno per stare al passo con i tempi. Ci sono tantissime piattaforme che io trovo particolarmente efficaci e che ti sforzano anche a migliorare il tuo inglese visto che gli stessi corsi sono spesso in lingua inglese. Questa non è altro che una ulteriore evidenza di quanto non puoi fare a meno della lingua. Per stanco che tu sia e poca voglia che tu abbia alla sera di frequentare un corso potrà esserti utile ascoltare i corsi in inglese mentre vai al lavoro e guardarti i film di Netflix in lingua originale al massimo con i sottotitoli così alleni anche l’agilità cognitiva, quella di cui parleremo in un altro articolo. Insomma prendi due piccioni con una fava.

Alcune delle piattaforme studio per me più interessanti: Coursera, DigitalUpdate (anche corsi in Italiano), e Udemy (Italiano ed inglese), se ti abboni a Linkedin Premium hai anche la piattaforma Linkedin Learning a disposizione e una volta svolto il corso puoi ottenere un badge che va direttamente all’interno del tuo profilo su Linkedin.

Quarto spiedino: aiuta i tuoi figli ad andare oltre i libri di scuola ed esplora con loro le piattaforme di homeschooling. Approfondite una materia che potrebbe piacere ad entrambi insieme. Puoi sbizzarrirti con tantissime piattaforme gratuite ed aiutare tuo figlio allo studio indipendente nonché trovare anche corsi interessanti ad esempio per avvicinarsi tu stesso all’informatica e alla tecnologia: da Kahn Academy (completamente gratuita) a Duolingo per imparare le lingue, da BrainPop a BBC Bitesize. Crea momenti di esplorazione sul web con i tuoi figli, aiuterà la curiosità e l’apprendimento di entrambi all’interno di quello che oggi è possibile imparare senza comprare libri scolastici e allenando la sua e la tua mente a sfruttare le risorse del web come risorse di apprendimento continuo.

Quinto spiedino: i social media saranno sempre non solo di curiosità morbosa ed ostentazione dei nostri selfy ma veri e propri mezzi di comunicazione. Imparare ad usarli in modo intelligenze è una skills fondamentale per te come per i tuoi figli. Non cercare semplicemente di limitare l’uso del cellulare ma affiancali ad usare cellulare e social media come mezzo per condividere contenuti di valore e con formati anche belli da vedere e che si distinguano dalla massa. Un corso per saper usare ad esempio Youtube con i camp di ID-tech Camp può essere un regalo utile e che svilupperà ragazzi non solo ad usare un social in modo intelligente ma anche a parlare in pubblico. Il Public speaking è una nota dolente? Ci sono i Toastmaster: li trovi ormai in ogni città e con loro puoi allenarti non solo a parlare in pubblico ma anche a farlo in inglese. Scopri su Facebook quello più vicino a dove abiti.

Sesto spiedino: Una App al giorno toglie l’ansia di torno e allena la nostra Behavioural Agility. Scarica almeno una App alla settimana che pensi possa facilitarti la vita da da BookBuddy per catalogare i nostri libri a MyFoody per evitare lo spreco di cibo e risparmiare, esplorare le App ci aiuta ad esplorare la tecnologia e a scoprire in cosa ci può essere utile.

Imparare ad imparare per ripartire

Se poi ancora sei convinto che avere competenze digitali vai a vedere cosa prevede l’unione Europea e cosa serve per essere cittadini digitali e poi esplora la piattaforma di Manpower PowerUdigital, dove in collaborazione con Deloitte ed Intesa vengono offerti otto moduli gratuitamente per sviluppare otto competenze digitali la prima tra tutte guarda caso: imparare ad imparare. La ripartenza progettiamola da qui: imparando ad imparare, dai nostri errori prima di tutto.

Ci rivediamo tra una settimana con la seconda agilità: la Cognitive Agility, se inoltre questo articolo ti è ha incuriosito nel mio libro trovi approfondimenti ed esempi pratici per vivere bene il tuo futuro.